Per accedere alle agevolazioni prima casa sono necessari particolari requisiti riferiti sia al compratore sia all’immobile. Vediamo quali sono:
REQUISITI D’ACCESSO:
REQUISITI DELL’IMMOBILE
CATEGORIA CATASTALE
Per usufruire delle agevolazioni “prima casa”, l’abitazione che si acquista deve appartenere a una delle seguenti categorie catastali:
• A/2 (abitazioni di tipo civile) • A/3 (abitazioni di tipo economico) • A/4 (abitazioni di tipo popolare) • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare) • A/6 (abitazioni di tipo rurale) • A/7 (abitazioni in villini) • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi)
Le agevolazioni spettano anche per l’acquisto di pertinenze appartenenti alle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (per esempio, rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria
UBICAZIONE DELL’IMMOBILE
Per usufruire dei benefici, l’acquirente deve avere la residenza nello stesso Comune in cui si trova l’immobile, oppure impegnarsi a trasferirla entro 18 mesi .
REQUISITI DELL’ACQUIRENTE
L’acquirente non deve già essere proprietario di un’abitazione acquistata con i benefici prima casa, salvo vendita della stessa.
Vediamo le casistiche:
- ACQUIRENTE GIà PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE COMPRATO CON AGEVOLAZIONI PRIMA CASA:
Dal 2025 si stabilisce che chi è già proprietario di un immobile sito nel territorio italiano e acquistato con le agevolazioni prima casa può acquistarne una nuova usufruendo nuovamente delle agevolazioni prima casa se entro 2 anni vende la precedente.
Tuttavia per poter usufruire di un eventuale credito d’imposta derivante del precedente acquisto è necessario vendere la precedente abitazione entro 1 anno.
- ACQUIRENTE GIà PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE COMPRATO SENZA AGEVOLAZIONI PRIMA CASA
– Chi è proprietario di un immobile acquistato senza agevolazioni ma sito in un Comune diverso da quello dove si acquista la nuova casa non deve vendere la precedente per poter accedere alle agevolazioni
– Chi è proprietario di un immobile acquistato senza agevolazioni sito nello stesso Comune dove si acquista la nuova casa deve necessariamente vendere la vecchia prima di acquistare la nuova.
COSA SI RISPARMIA:
Le imposte che si pagano sull’acquisto di un immobile sono le seguenti: IMPOSTA DI REGISTRO – IMPOSTA IPOTECARIA- IMPOSTA CATASTALE, alle quali si aggiungono poi i Bolli .
L’agevolazione prima casa riguarda l’imposta di registro che verrà pagata al 2% anzichè al 9% sul valore di acquisto (se si acquista da un impresa) o sul valore catastale (se si acquista da un privato) ; in questo secondo caso la base imponibile sulla quale applicare la relativa percentuale d’imposta sarà data dalla rendita catastale rivalutata del 5% moltiplicata per dei coefficienti catastali.
Esempi di coefficenti catastali:
- 110 → abitazioni con agevolazione prima casa
- 120 → abitazioni (cat. A, escluso A/10)
- 140 → uffici A/10, negozi C/1
- 60 / 65 → immobili strumentali
IN SINTESI UNO SCHEMA RIEPILOGATIVO:
VENDITA FRA PRIVATI
Se i contraenti sono due privati, l’acquirente dovrà pagare:
- imposta di registro del 9% sul valore di vendita o su valore catastale
- imposta di registro del 2% se si hanno i requisiti per acquistare con agevolazioni “prima casa”
- imposta ipotecaria fissa di 50 euro;
- imposta catastale fissa di 50 euro.
- Bolli
COMPRARE CASA DA UN’IMPRESA / SENZA IVA o CON IVA
Quando si acquista da un’impresa senza che sia applicata l’IVA , le imposte saranno le seguenti:
- imposta di registro del 9% sul valore di vendita
- imposta di registro del 2% se si hanno i requisiti per acquistare con agevolazioni “prima casa”
- imposta ipotecaria fissa di 50 euro;
- imposta catastale fissa di 50 euro.
In alcuni casi però la vendita fatta da un’impresa può essere sottoposta ad IVA. In tal caso l’acquirente dovrà pagare:
- l’IVA al 10% sul valore di vendita
- IVA al 22% (per immobili classificati nella categorie A/1, A/8 e A/9);
- IVA 4% se si hanno i requisiti per acquistare con agevolazioni “prima casa”
- l’imposta di registro fissa di 200 euro;
- imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
- l’imposta catastale fissa di 200 euro.
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